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La semplicità
Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo
[da John Maeda, Le leggi della semplicità, Mondadori]
In ogni progetto web, sito internet o web-application che sia, la scelta del layout e degli elementi che lo compongono è determinante per arrivare a un prodotto finale che sia usabile e accessibile.
Progettare con l’accessibilità in testa, come si sente dire sempre più spesso negli ambienti professionali, è un approccio fondamentale per arrivare a buoni risultati, ma l’altra parola chiave sempre presente nelle nostre linee guida è semplicità.
La semplicità - nel senso di John Maeda, e secondo una tendenza che, in un mondo troppo pieno e confuso, sta riscuotendo sempre maggiore successo - è un valore che richiede riflessione e organizzazione, e si ottiene attraverso una "riduzione ragionata". Non bisogna dunque confondere il fondamentale concetto di semplice con quello di elementare o marginale.
Semplificare non significa togliere senza una linea guida strategica, ma eliminare il ridondante e il superfluo e organizzare gli elementi che realmente contano, o quelli che rendono più comprensibile e funzionale un progetto.
Quindi la semplificazione finale offerta all’utente corrisponde, generalmente, a un maggior lavoro a carico di progettisti e sviluppatori.
Lo sanno bene le aziende che intorno ai concetti di semplicità hanno costruito una filosofia di lavoro, come la Apple per esempio.
Semplificare un layout non è affatto un gioco al ribasso, ma un lungo e consapevole lavoro di definizione di ogni singola struttura presente in una pagina web.
Il processo di semplificazione di un layout è tutt’altro che banale perché prevede una profonda conoscenza di ogni aspetto del progetto web: contenuti, tecnologia, funzionalità, target degli utenti, altro. Fare la scelta migliore per ogni singolo ambito non basta a rendere ottimale un progetto, bisogna piuttosto avere una visione olistica delle cose, dove layout, funzionalità e contenuti si integrano in un unicum il più possibile semplice e funzionale.
La semplicità è strettamente legata all’accessibilità, perché nessun progetto realmente accessibile può essere presentato con un layout che non sia semplice e lineare, o avere dei contenuti difficili da comprendere o scarsamente legati al contesto in cui sono visualizzati.
Non si può dimenticare infatti che l’accessibilità non è solo una questione di codice, ma che molteplici elementi concorrono a renderla più o meno ottimale.
Maggiori approfondimenti su questo tema si possono leggere in questo articolo pubblicato su webaccessibile.org a cura di Fabrizio Caccavello, web project manager di Akebia.
